Il Cinema è morto.La Televisione è morta.E anche il Videoregistratore non si sente troppo bene.
PicenoPietreParole
Un viaggio in provincia sulle poesie di Eugenio De Signoribus, alla ricerca di paesaggi, suoni, oggetti, figure, scritte, muri, eventi grandi e minimi.
É impossibile, guardando L’ora d’amore, non pensare a Quién es Pilar?, il cortometraggio del 2006 (tra i più belli del decennio) con il quale Appetito e Carmosino incantarono decine di festival in Italia e nel mondo. Pilar legge sul giornale che un uomo, ingiustamente accusato di corruzione, si è suicidato. Quel fatto di cronaca la sconvolge. Il volto sorridente di questo sconosciuto, la sua dignità intrisa di disperazione, la attraggono al punto che decide di “sposarlo”. Il giorno dopo i funerali, Pilar si reca al cimitero deserto, dove celebra solennemente le proprie nozze col defunto. Da quel giorno indosserà per sempre il vestito da sposa…
Viene da dire che L’ora d’amore è la versione realistica di Quién es Pilar? (che pure era tratto da una vicenda reale), la traduzione di una favola metafisica in un saggio sociologico. Nel passaggio dal corto al mediometraggio, dalla finzione al documentario, il cuore della trama resta immutato: la lontananza degli affetti, la separazione fisica degli amanti. Ogni amore costruisce nel tempo i propri limiti, i propri più o meno metaforici confini. Ma c’è un luogo, il carcere (che noi uomini liberi reputiamo da sempre “alla periferia della normalità”), dove questi limiti si fanno tangibili, dolorosamente fisici. E L’ora d’amore è appunto un film sulla Distanza, sulle mura, le sbarre, i chiavistelli che rendono ardua e quasi “fantastica” qualsiasi relazione amorosa. [...]
Fiore di luglio di dantealbanesi è stato selezionato per la mostra finale del Premio Celeste 2009. L’esposizione delle opere finaliste si svolgerà dal 23 al 28 novembre 2009 presso la Fabbrica Borroni Bollate di Milano. Ogni autore finalista esprimerà il proprio voto per un’opera in ognuna delle 4 categorie (pittura, fotografia, installazione e scultura, video e animazione). L’assegnazione dei 4 premi si svolgerà venerdì 27 novembre, giorno in cui avverrà anche la presentazione del Catalogo Premio Celeste 2009.
Fiore di luglio di dantealbanesi è oggi visibile anche sul sito del Mestre Film Fest, in programma dal 20 al 24 ottobre presso il Centro Culturale Candiani.
Il cortometraggio Contro i compiti per casa di Dante Albanesi, interpretato da Eva Eleuteri, Eleonora Piergallini e Noemi Ricci, si aggiudica il premio “miglior spot” al festival MediaEducazione, svoltosi a Grottammare e San Benedetto del Tronto (AP) dal 9 al 12 ottobre.
Questa la motivazione: “Per aver espresso con ironia e sincerità ‘l’incubo’ dei compiti a casa, unico sicuro denominatore di unificazione fra studenti di innumerevoli generazioni.”
Il documentario La scuola di Daniele di Dante Albanesi, interpretato da Daniele Carboni, si aggiudica il premio “Miglior documentario” al festival MediaEducazione, svoltosi a Grottammare e San Benedetto del Tronto (AP) dal 9 al 12 ottobre.
Questa la motivazione: “Per aver sorprendentemente evidenziato la volontà di un ragazzo ‘diversamente abile’ nel voler vivere serenamente la propria diversità, in armonia con il mondo che lo circonda.”
Il documentario, realizzato in collaborazione con la prof.ssa Manuela Federici, è visionabile su www.youtube.com/baikcinema .
8 ottobre 2009. Si è spento a Roma il regista Gianfranco Mingozzi, autore di Trio (1967), Sequestro di Persona (1968), La vita in gioco (1972), Flavia, la Monaca Musulmana (1974), La vela incantata (1983), L’Iniziazione (1987), Il frullo del passero (1988), Tobia al caffè (2000), fino ai più recenti Giorgio/Giorgia (Storia di una Voce) (2008) e Noi che abbiamo fatto la Dolce Vita (2009), realizzato in collaborazione con Tullio Kezich e presentato all’ultimo Festival di Locarno.
Il tempo della natura, il tempo degli uomini. Due fiumi che scorrono nello stesso letto, senza mai (con)fondersi. Uno dei più folgoranti videoclip degli ultimi anni, girato da Lasse Hoile, giovane talento della videoarte nato ad Aarhus (Danimarca) nel 1973. Campi lunghi di prati coltivati, case di campagna, cortili disadorni. Visioni brevissime si alternano a velocità impazzita, mentre linee oblique di luce e ombra scorrono sui muri, nette come uno strato di vernice.
Time Flies (dall’album The Incident) è eseguito dalla band inglese Porcupine Tree, per i quali Hoile ha già realizzato numerosi video, tra cui Normal, Fear of a Blank Planet e il cupissimo Way Out of Here.
Grottammare, Sala Kursaal – 9-11 ottobre
San Benedetto del Tronto, Auditorium Comunale – 12 ottobre
Dal 9 al 12 ottobre, presso la Sala Kursaal di Grottammare e l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto (AP), nell’ambito del concorso “MediaEducazione”, saranno proiettati 6 video di BAIKcinema: Succo di mela (Scuola Media Cappella-Curzi – San Benedetto T.), La scuola di Daniele (Cappella-Curzi), Contro i compiti per casa (Cappella-Curzi), Il primo giorno di Alessia (Cappella-Curzi), 1-100 (Scuola Media Carlo Crivelli – Montefiore dell’Aso), Incontri / Scontri (Istituto IPSIA - San Benedetto T.).
Cinema liquido e sinuoso come il suo protagonista: il Tagliamento, “Re dei fiumi alpini”, 170 chilometri tra Veneto e Friuli. Prima linea di difesa durante la rotta di Caporetto, ultimo avamposto dell’occupazione nazista. Ma l’acqua è solo un filo, cordone invisibile che lega le storie più dislocate. Ogni personaggio percola nell’altro, ogni trama avanza in bilico lungo montagne e foreste e, ognuna a suo modo, slitta a valle nell’alveo del fiume.
Palese è l’influenza di Alessandro Rossetto, qui in veste di produttore. Rumore bianco è un Bibione Bye Bye One più rarefatto, meno incline alla satira sociale; ma per il resto l’aderenza di forme e contenuti è quasi totale: l’uso profondo del dialetto del nord-est, la narrazione polifonica, il ripudio della voce narrante, l’assenza di una figura centrale a favore di un variegato coro di comparse. Se in Bibione c’era il mare Adriatico e il flusso “moderno” della vacanza di massa, dei tre mesi estivi che come uno tsunami scuotono dal letargo i centri balneari della costa, in Rumore bianco c’è il fiume a segnare la ciclicità immota della Natura, l’acqua in tutte le sue multiformi anime di pioggia, vapore, cascata, schizzo, alluvione. L’eterno presente di Bibione, dove ogni prospettiva storica sembra annullata, si converte nella temporalità duplice del Tagliamento, dove un’attualità tecnologica si sovrappone (senza cancellarla) a una preistoria agreste.
A molti, individui o popoli, può accadere, più o meno consapevolmente, di credere che ogni straniero sia nemico. Quando questo avviene, allora, al termine della catena sta il lager.
Ultimo appuntamento, venerdì 18 settembre alleore 21.00, presso il Teatro dell’Olmo di San Benedetto del Tronto, per il “Corso gratuito di formazione per osservatori volontari – in applicazione delle nuove norme sulla sicurezza”, ideato dal Laboratorio Teatrale Re Nudo.
Il progetto è organizzato da docenti di chiara fama con almeno cinque anni di esperienza diretta sul campo, e sta riscontrando un grande entusiamo e un’intensa partecipazione da parte degli allievi.
Finalità conclusiva di questo corso teorico-pratico è l’esercitazione denominata “Ronda anomala”, prevista per sabato 19 settembre dalle ore 18.00, con un percorso che si snoderà dal Teatro dell’Olmo all’Isola Pedonale di San Benedetto. Per l’occasione, i trenta allievi prescelti dalla rigidissima selezione avranno la possibilità di mettere finalmente in pratica le competenze acquisite e le qualità espresse nell’ambito del corso di formazione. Continua a leggere…
“Non puoi parlare d’amore senza immagini funebri… Forse che, più di amare, tu desideri di morire?”
(Il Casanova di Federico Fellini)
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