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“Krautrock e dintorni”. cinema e musica a Grottammare

Un viaggio verso la musica che non c’è più

Lunedì 12 dicembre 2011, ore 21.30, presso la Sala Kursaal di Grottammare (AP), si potrà assistere alla conferenza-spettacolo “Il Krautrock e dintorni. Viaggio verso la musica che non c’è più”.

L’esperto di musica contemporanea Gianfranco Galiè ci guiderà in un excursus attraverso la musica internazionale degli anni ’70, e soprattutto nel genere tedesco del “Krautrock”, in relazione al contesto politico e socio-culturale dell’epoca. L’incontro rientra nell’ambito della rassegna “I lunedì d’autore”, ideata da Lucilio Santoni. Introduce alla conferenza il Prof. Gino Troli. L’ascolto delle musiche sarà accompagnato da videoclip originali dei brani o da altri video appositamente selezionati da Dante Albanesi, con il fine di creare un inaspettato connubio audiovisivo.

Tra un brano e l’altro, Veronica Barelli leggerà alcuni passaggi dal libro Radio 102. L’immaginazione al potere di Gianfranco Galiè, pubblicato nel 2010. In programma brani dei Tangerine Dream, Cluster, Popol Vuh, Emtidi, Kraftwerk, Nick Drake, Don Cherry, Perigeo, Area. L’ingresso è libero.

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RASSEGNA STAMPA

“Il Resto del Carlino”, lun 12 dic 2011
“Il Messaggero”, lun 12 dic

rivieraoggi.it (recensione di Emanuela Voltattorni)

ilquotidiano.it
laprimaweb.it
rivieraoggi.it
tvpitalia
ilsegnale.it
ilmascalzone
ilgriot.it
Comune di Grottammare

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Aliaksei Tserakhau. “Capital”

Il mondo della politica internazionale come un circo a tre piste: “Capital”, della band bielorussa Lyapis Trubetskoy. Il regista del loro tumultuoso videoclip è il connazionale Aliaksei Tserakhau (o Alexey Terexov), tra i più importanti nuovi talenti del settore. Di recente ha girato anche il video della canzone “Il pagliaccio” di Cesare Cremonini.

Da notare che anche il precedente video di Cremonini “Figlio di un re” (regia di Mauro PittarelloGaetano Morbioli) mostrava forti affinità con il video di Terexov “Light”, sempre girato per i Lyapis Trubetskoy.

Jonathan Glazer. “Treat Me Like Your Mother”

Jonathan Glazer, già regista dei lungometraggi Sexy Beast e Birth (con Nicole Kidman), è uno dei più grandi autori contemporanei di videoclip. Treat Me Like Your Mother apre l’album Horehound dei The Dead Weather, collettivo formato da membri dei Queens of Stone Age, White Stripes, The Kills, The Raconteurs. Protagonisti del video sono Alison Mosshart (The Kills) e Jack White (White Stripes).

Michael Jackson. the time remember

Luca Lumaca. “Mafia Spa”

Fatboy Slim. “Right Here, Right Now”

Dal brodo primordiale all’uomo, la storia dell’evoluzione al ritmo di elettronica. La folle idea è del duo inglese Garth Jennings (regia) e Nick Goldsmith (produttore), già autori di alcuni tra i più bei videoclip degli ultimi anni (Imitation of Life dei Rem, Coffee & TV dei Blur).

Pet Shop Boys. “Love etc.”

Regia di Han Hoogerbrugge, uno dei maggiori talenti in assoluto nel campo delle animazioni in Flash. Il suo sito http://ml.hoogerbrugge.com/ raccoglie un centinaio di suoi corti.

Roel Wouters. “Running With the Beast”

L’incredibile Roel Wouters (alias Xelor), uno dei più geniali autori contemporanei di videoclip.

http://comeunsolofilm.wordpress.com/cinemabreve/roel-wouters/

Kerli. “Walking On Air”

Una giovanissima cantante estone in una stupenda fiaba gotica su bambole prigioniere di altre bambole. Atmosfere tra Tim Burton e Lewis Carroll, intinte di horror giapponese. Regia dello Studio Aggressive.

Roel Wouters. “Grip”

http://comeunsolofilm.wordpress.com/cinemabreve/roel-wouters/

The Aliens – “Magic Man”

Nel videoclip contemporaneo, la gloriosa tecnica del piano-sequenza (sia esso vero o “truccato”) è ormai divenuta il terreno di una competizione senza frontiere. Una gara a chi concepisce la ripresa ininterrotta più lunga, più bizzarra, più coreograficamente estrema. L’ultimo della serie è Magic Man del gruppo scozzese “The Aliens” (tratto dall’album Luna), diretto da John Maclean (tastierista e corista della band) e Christian McKenzie.

leggi Il pianosequenza nel videoclip

David Bowie – “Thursday’s Child”

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Uno/due/quattro personaggi davanti a uno specchio. Sguardi incrociati, complici, alieni. Identità che mutano e si fondono. Desiderio e senzi di colpa. Il tempo che scorre sulle rughe, la giovinezza che si intravede in un riflesso.

Un classico degli anni ’90 per la regia di Walter Stern, uno dei grandi maestri del videoclip.

(…)

“Corporate Cannibal” – Grace Jones

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Un inquietante, deformato, ossessivo bianco e nero. Regia del videoartista Nick Hooker.

www.nickhooker.com

“Toe Jam” di Fatboy Slim

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Toe Jam, scanzonato mix di pop, rap e acid jazz, è il nuovo singolo di The BPA ft. David Byrne e Dizzee Rascal. Dietro la sigla BPA (The Brighton Port Authority), si nasconde ovviamente il celebre DJ inglese Fatboy Slim e un progetto musicale che coinvolge vari artisti. Leggi il resto di questa voce

Chris Cunningham. “Sheena is a Parasite”

Lei è immobile, sembra osservare qualcosa davanti a sè. Un evento strano, che la inquieta. All’improvviso prende a scuotere il capo, impazzita. Il ritmo cresce, e cresce questa strana e nevrotica danza. Una forte luce stroboscopica violenta la scena. La ragazza sembra scagliarsi contro l’obiettivo che la filma, il suo vestito bianco si solleva. Mostra qualcosa. Ma solo per un istante, non riusciamo a capire. Sembravano viscere, tentacoli… Leggi il resto di questa voce

Sheena is a parody

Cindy is a parasite

“Thriller” di John Landis

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Thriller di John Landis (1984, 15’)

Negli anni ’50 il rock’n’roll accelera la musica. Approda al cinema, ma il matrimonio delude. Non è più tempo di musical: c’è fame di ritmo, meno orchestra e melodie fulminee. Trent’anni dopo, la televisione (più stupida, dunque più efficace) inverte i fattori: non è il cinema che deve farsi musica, ma la musica che deve farsi immagine. Nasce il videoclip, micro-narrazione in quattro minuti attorno ad un divo sempre più attore e sempre meno cantante. Un inedito inter-genere dove l’elemento sonoro è solo un valore aggiunto; e il primo a intuirlo è un ballerino né bianco né nero, né uomo né donna, che non vuole invecchiare, vive di chirurgia plastica e adora Vincent Price l’immortale. Per John Landis, l’uomo che aveva resuscitato il blues e i lupi mannari, è una rivelazione: la Tv ha ucciso il cinema, la discomusic ha ucciso il rock. L’ultima storia possibile è quella di uno zombi.

(d.a.)

“BACK IN BLACK” di Amy Winehouse

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“CERA” di Postodellefragole

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il Postodellefragole a CortoperScelta 2006 >>> www.cortoperscelta.it

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