La strana notte di Herman Franz

Autentico cult dell’horror all’italiana, La strana notte di Herman Franz è il commovente reperto di un’epoca in cui il cinema poteva ancora essere un’avventura, un rischio amatoriale. Come quello che il marchigiano Theo Campanelli tentò nel 1973 ad Ascoli Piceno, in trentotto minuti che mescolavano in modo audace i temi della reincarnazione, della predestinazione, del dejà-vu…

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LA STRANA NOTTE DI HERMAN FRANZ

1973, 16mm, 38’ 

regia                       Theo Campanelli
sceneggiatura       Theo Campanelli
fotografia               Ettore Tavoletti, Nazzareno Marcozzi
musica                    Luciano Simoncini
interpreti                Dee Coley, Giovanni Quattrini, Andrea Cappelli, Augusto Storani, Alberto Sansoni
restauro 2005        Roberto Tavoletti

Prologo. Una ripresa in soggettiva varca un cancello ed entra nel giardino di una villa; sale i gradini di un portico buio, si avvicina al portone d’ingresso…

Titoli di testa. In un cimitero si sta celebrando il funerale di Maurizio Ribotti, un anziano scienziato, morto investito da un’automobile. Negli ultimi tempi Ribotti era stato impegnato in misteriosi esperimenti, grazie ai quali aveva scoperto una formula di importanza rivoluzionaria. Al funerale c’è anche Marzia, figlia dello scienziato. É decisa a scoprire dove il padre abbia nascosto la formula, ma né Luciano De Maria (un collega del padre), né il dottor Riccardo sanno esserle d’aiuto.

È notte: un uomo al volante di un auto, sotto un violento temporale. D’un tratto, un vecchio attraversa di corsa la strada. L’auto non riesce ad evitarlo, lo investe e si schianta contro un albero. Dopo aver ripreso i sensi, l’autista va a soccorrere la vittima. Il vecchio è ormai in agonia, ma prima di morire prega lo sconosciuto di recarsi immediatamente in una villa poco distante e di riferire alla ragazza che la abita questa frase: “Ciò che stai cercando è nel libro di biologia organica n. 3”. L’uomo copre il cadavere con la sua giacca; poi, come ipnotizzato, si reca nella casa. Rivediamo ora la soggettiva del prologo, il cancello, i gradini, fino al portone.

Il portone si apre… ed ecco apparire Marzia. L’uomo, dal forte accento tedesco, si presenta: “Mi chiamo Herman Franz, commerciante”. Quindi le racconta l’incidente. Sebbene un po’ turbata dallo sconosciuto, Marzia obbedisce alla sue parole: va a cercare il libro di biologia… e vi trova la formula misteriosa di suo padre. Stupita, domanda a Franz chi può avergli rivelato questo segreto. “É stato lui!” esclama il tedesco, indicando alla parete una foto del professor Ribotti. Marzia sviene.

Intanto, sul luogo dell’incidente accorre la polizia ed il medico Riccardo, i quali estraggono dall’auto il corpo senza vita di… Herman Franz. Il cadavere dell’anziano è scomparso. Riccardo afferma che Franz è morto per una frattura cranica. Ma poi rammenta, perplesso: “Io ho detto una frase analoga in una simile circostanza! Ora ricordo, cinque anni fa! Era più o meno quest’ora quando, in questo posto, investirono il professor Ribotti. Che strana coincidenza, ho rivissuto un momento passato della mia vita…”

Cimitero, giorno. Marzia si sta recando alla tomba del padre e nota una giacca di pelle abbandonata sulla lapide. La prende, e dalla tasca scivola via un passaporto: nella foto appare il misterioso tedesco. La voce off recita: “Mi chiamo Herman Franz, commerciante”. Fine. 

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Theo Campanelli (San Benedetto del Tronto, 1947). Vive e lavora a Pesaro. A 21 anni realizza il cortometraggio La bambola di pezza, girato in b/n 16 mm. Successivamente scrive e dirige il film La Strana notte di Herman Franz e nel 1975 il film Peccato senza malizia con Jenny Tamburi, Gabriele Tinti e Luigi Pistilli, musiche di Stelvio Cipriani, fotografia di Emilio Bestetti. Attualmente sta preparando la sceneggiatura del film La farfalla con le ali bagnate, ambientato in Camargue (Saintes Maries de la Mer) a Sud della Francia.

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NOTE:

Restaurato da Roberto Tavoletti, La strana notte di Herman Franz è stato proiettato durante l’edizione 2005 del festival di cinema breve Cortoperscelta (www.cortoperscelta.it).

Il numero di marzo 2011 della rivista “Nocturno” contiene un servizio di Manlio Goamarasca dedicato a La strana notte di Herman Franz e a Theo Campanelli, citando tra l’altro Dante Albanesi e il blog BAIKcinema.  

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