Archivi Blog

Pazienza-Prévert. Mostra alla Palazzina Azzurra

pazienza prevertPrévert. Disegni di Andrea Pazienza è il titolo della mostra (curata da Barbara Di Cretico), che si terrà alla Palazzina Azzurra  di San Benedetto del Tronto dal 25 luglio al 3 settembre 2009. Non soltanto un’illustrazione dei più celebri versi di Prévert, ma anche un’opera che li integra e li arricchisce, raccolte in un quaderno inedito (anch’esso esposto alla Palazzina) che Pazienza illustrò nell’estate 1973, a soli 16 anni, dedicandolo al suo primo insegnante nel liceo di Pescara, il mitico Sandro Visca (poi ritratto in tante storie).

Alla mostra saranno esposte 17 tavole in pannelli ingranditi, ispirati a tre componimenti di Prévert (“Tentativo di descrizione di un banchetto in maschera a Parigi, Francia”, “Lo spazzino (balletto)” e la pièce teatrale “Entrate e uscite”). Le tavole sono accompagnate da una storia ambientata sulla spiaggia di San Benedetto, dal titolo Sogno e di due quadri a colori: l’autoritratto di Andrea e il ritratto di sua cugina Barbara. Leggi il resto di questa voce

MANIFESTO DEL FUTURISMO. 1909-2009

introduzione 

“Le Figaro”, 20 febbraio 1909

1.
Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.

2.
Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

3.
La letteratura esaltò fino a oggi l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno.

4.
Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo… un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia. 

5.
Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.

Leggi il resto di questa voce

Eugenio De Signoribus. “Domani chissà chi saremo”

domani chissà chi saremo, quale
nome in noi consisterà
quando qualcuno a se ci chiamerà
o da distante ci additerà
come disdetti o strani

in quelle acque che superano in febbre
i loro letti ed esulando
s’incrociano e si assumono
prima in cromi incandescenti
poi in macchie spondali e via via
in vite correnti a vista e sui fondali

in quelle acque dei popoli
io, estraneo a te, ti parlerò
(così spero di te)

Eugenio De Signoribus

___________________________

è in fase di lavorazione PICENO PIETRE PAROLE

Viaggio in provincia sui versi di Eugenio de Signoribus

BAIKcinema

uscita 2014

PAGINA 69: come scegliere un libro

Il Metodo

Secondo il grande massmediologo Marshall Mc Luhan, per decidere se comprare o meno un libro, un metodo infallibile è quello di aprirlo e leggerlo a pagina 69. Se quella pagina piace, molto probabilmente piacerà anche il resto del libro. Il blog http://pagina69.com pubblicherà (una al giorno) le pagine 69 dei titoli più disparati: vecchi e nuovi, seri e faceti, belli e brutti.

Perché proprio la pagina 69?

L’inizio di un libro non è significativo del suo contenuto. Nei primi paragrafi l’unica preoccupazione di ogni autore è quella di catturare a tutti i costi l’attenzione dei lettori. Ma una volta approdati a pagina 69 i fuochi d’artificio dovrebbero essere ormai terminati, e la narrazione dovrebbe aver cominciato a muoversi con le proprie gambe. Sono queste le situazioni nelle quali l’abilità di uno scrittore si fa evidente… sempre se ci sia! Inoltre, collocandoci a pagina 69, essendo ancora abbastanza vicini al principio, non corriamo il rischio di rovinare eventuali sorprese o colpi di scena.

Posso segnalare libri dei quali vorrei vedere pubblicata la pagina 69? Leggi il resto di questa voce

MARIO RIGONI STERN

Un giorno ricevetti una lettera da San Pietroburgo (allora si chiamava Leningrado): di un uomo che, avendo letto il mio libro tradotto in russo, mi scriveva, so chi mi ha sparato la notte del 26 gennaio. Quando gli Alpini ruppero l’accerchiamento a Nikolajewka. “In quella notte ci siamo sparati, ma per fortuna siamo tutti e due vivi”.

(Mario Rigoni Stern)

Marco Paolini, Il sergente

Mario Rigoni Stern nasce ad Asiago (Vicenza) il 1° novembre 1921. Trascorre l’infanzia tra i pastori e la gente dell’Altopiano. “Per i lavori aiutavo in casa o nel negozio di generi alimentari che avevamo sulla piazza centrale del paese. Ma c’era anche da preparare la legna per l’inverno, tagliare il fieno…” Nel 1938 entra alla Scuola Militare d’alpinismo di Aosta. Combatte come alpino nel Battaglione Vestone in Francia, Grecia, Albania, Russia. Fatto prigioniero dai tedeschi dopo l’armistizio (8 settembre 1943), viene trasferito in Prussia orientale. Rientra a casa a piedi il 5 maggio 1945.

“L’uomo dell’Altopiano” non si muove più dal suo paese natio, dove risiede nella casa da lui stesso costruita. Lavora al catasto comunale fino al 1970, quindi si dedica interamente al mestiere di scrittore.

Nel 1953, Elio Vittorini, che lo definisce “scrittore non di vocazione“, pubblica per “I Gettoni” di Einaudi il suo primo romanzo Il sergente nella neve, vicenda autobiografica di un gruppo di alpini italiani durante la ritirata di Russia. Ormai un classico della letteratura.   Leggi il resto di questa voce

“Disattenzione” di Wislawa Szymborska

Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare
domande,

senza stupirmi di niente.

Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.

Inspirazione, espirazione, un passo dopo
l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.

Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario. Leggi il resto di questa voce

Arthur C. Clarke, un’altra Odissea

arthur-c-clarke-2.jpg

18 marzo 2008. Morto l’autore di “2001: Odissea nello Spazio”   

Lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke è morto in Sri Lanka all’età di 90 anni. Era nato in Inghilterra il 16 dicembre 1917. Nel 1964 iniziò a lavorare con il regista Stanley Kubrick alla sceneggiatura di “2001: Odissea nello spazio”, basandosi sul suo racconto breve “La sentinella”, scritto nel 1948. 

Capolavoro assoluto della storia del cinema, 2001 rappresenta una delle riflessioni più articolate sul rapporto civiltà/tecnologia, nonché sul destino dell’umanità.

Con una formazione di tipo scientifico, Clarke aveva fama di basare le sue opere su elementi e teorie scientifiche invece che sulla semplice fantasia, e di tenere l’umanità al centro delle sue visioni tecnologiche. E’ stato uno dei più prolifici autori di fantascienza, l’ultimo sopravvissuto dei “tre grandi”Gli altri due erano Leggi il resto di questa voce

poichè la vita fugge _ eugenio montale

Poiché la vita fugge
e chi tenta di ricacciarla indietro
rientra nel gomitolo primigenio
dove potremo occultare, se tentiamo
con rudimenti o peggio di sopravvivere,
gli oggetti che ci parvero
non peritura parte di noi stessi?
C’era una volta un piccolo scaffale
che viaggiava con Clizia, un ricettacolo
di santi Padri e di poeti equivoci che forse
avesse la virtù di galleggiare
sulla cresta delle onde
quando il diluvio avrà sommerso tutto.
Se non di me almeno qualche briciola
di te dovrebbe vincere l’oblio. Leggi il resto di questa voce