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“Discipline Artistiche e TIC”. Corso di formazione per docenti

FORMAZIONE PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

TIC discipline artistiche. dateE’ stato attivato nella Regione Marche il primo ciclo di formazione per docenti dedicato alle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione). Gli interessati possono iscriversi sul sito del MIUR “Istanze On Line”. La scuola capofila dell’iniziativa è l’Istituto “Savoia Benincasa” di Ancona, sul cui sito è possibile consultare il programma del corso base e del corso avanzato.

Il prof. Dante Albanesi è stato individuato come docente formatore per i seguenti corsi: Discipline artistiche e TIC“, “Discipline Umanistiche e TIC“), “Risorse Digitali“. Il programma prenderà in esame le attività, le risorse didattiche e le applicazioni per lavorare con le TIC nell’ambito delle discipline artistiche e umanistiche. Qui di seguito, l’elenco degli appuntamenti previsti per il 2015-16.


Discipline Artistiche e TIC – corso 6 base

  • 24 aprile 2015. Pesaro, Istituto “G. Marconi
  • 27 aprile 2015. Loreto, IC “Solari
  • 30 aprile 2015. Fermo, IC “Fracassetti
  • 22 maggio 2015. Macerata, ITC “Gentili

Discipline Artistiche e TICcorso 6 avanzato

  • 17 settembre 2015. Macerata, ITC “Gentili
  • 24 novembre 2015. San Benedetto del Tronto, Isc Sud
  • 22 gennaio 2016. San Benedetto del Tronto, Isc Sud

Risorse Digitali – corso 10 base

  • 9 novembre 2015. Ancona, Ist. Savoia Benincasa
  • 16 novembre 2015. Ancona, Ist. Savoia Benincasa

TIC risorse digitali. date


Discipline Umanistiche e TICcorso 3 avanzato

  • 23 novembre 2015. San Benedetto del Tronto, Isc Sud
  • 21 gennaio 2016. San Benedetto del Tronto, Isc Sud

TIC discipline umanistiche. date


info albadante@yahoo.it


Francesco Conti. “Esercizi di volo”

Francesco Conti. Esercizi di volo

(finalista Premio Celeste 2009)

“Fiore di Luglio” al Premio Celeste

premio celeste

guarda Fiore di luglio su

www.premioceleste.it/dantealbanesi

fiorediluglio 6 -

da Warhol a Schifano

“Il mito: da Andy Warhol a Mario Schifano alla digital art” è il titolo della mostra che resterà aperta dal 4 al 22 luglio 2009 alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, curata dai critici d’arte Giancarlo Bassotti e Matteo Vanzan.

In mostra una trentina di opere di artisti pop e neo-pop, i quali, ciascuno con la propria tecnica e sensibilità, hanno offerto un’interpretazione del “Mito”, cioè di un accadimento, di un personaggio che per vari motivi resta impresso nella memoria collettiva di un’epoca. Oltre a Schifano e Warhol, di altissimo livello le opere esposte: Rotella, Angeli, Fioroni, Manera (protagonista di una monografica alla Palazzina lo scorso anno), Lodola, Nespolo, Kostabi, Ronda, Rizzetti, Veronesi, Carotti, Panichi, Luzi, Rossi, Leccese. 

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 18 alle 24 (chiuso il lunedì).

Alberto Burri a Castelbasso

burri

CASTELBASSO, Palazzo Clemente. 21 giugno – 30 agosto 2009

ALBERTO BURRI. Equilibrio Struttura Ritmo Luce

Grande classico della modernità, Alberto Burri ha saputo rievocare le angosce e le lacerazioni esistenziali del ‘900, attraverso un linguaggio assolutamente originale capace di trasformare/trasfigurare la concreta e vissuta fisicità dei materiali della realtà nella dimensione sospesa e affascinante dei suoi quadri,  che nascono da un’elaborazione formale non imposta dall’esterno, ma direttamente connessa alla natura intrinseca dei materiali.

Burri è medico e inizia a dipingere da autodidatta nel campo di prigionia di Hereford, Texas. Rientrato a Roma nel 1946, entra in contatto con l’ambiente intellettuale e artistico, avviando la sua ricerca in inediti termini non figurativi, scoprendo le potenzialità espressive dirette della materia, anche grazie a Enrico Prampolini, eclettico protagonista del secondo Futurismo. Di grande importanza per Burri è quanto Prampolini scrive nel 1944 nella sua Introduzione all’arte materica: “Si trattava di portare alle estreme conseguenze il concetto di sostituire totalmente e integralmente la realtà dipinta con la realtà della materia (…) L’arte polimaterica non è una tecnica ma – come la pittura e la scultura – un mezzo di espressione artistica elementare il cui potere evocativo è affidato all’orchestrazione plastica della materia. La materia intesa nella propria immanenza biologica, come nella propria trascendenza formale. La materia/oggetto, nei suoi aspetti rudimentali poliespressivi, dalla più umile e eterogenea (quasi relitto di vita) alla più raffinata e elaborata…”

Burri interpreta a modo suo queste indicazioni, e il suo lavoro non ha niente a che fare con Prampolini, che infatti quando vede i “Sacchi” li rifiuta senza capirli. Fin dall’inizio Burri concepisce l’opera come oggetto autonomo, autoreferenziale, che non rappresenta altro che se stessa: le materie di cui è costituita non nascondono la loro identità, ma la esibiscono all’interno di una studiata articolazione compositiva.

Del 1948-49 sono i “Catrami“, i primi esperimenti di superficie materica, con spessori, grumi, e il dominio del nero, che con il rosso e il bianco rappresentano i suoi colori prediletti. Seguono nel 1950-51 le “Muffe“, con spesse incrostazioni sabbiose, e i “Gobbi“. Questi ultimi sono decisamente innovativi perché la superficie della tela, grazie all’inserimento sul retro di elementi duri (come dei pezzi di legno), forza la convenzione bidimensionale attraverso escrescenze che enfatizzano l’impatto fisico del quadro.

Nel 1951 firma, insieme a Ballocco, Colla e Capogrossi, il manifesto del Gruppo Origine, caratterizzato da un’opposizione al realismo, Leggi il resto di questa voce

Francesco Vezzoli. “Greed”

La pubblicità di un prodotto che non esiste. Greed di Francesco Vezzoli replica le strategie e l’estetica del lancio di un nuovo profumo. Ispirato a Belle Haleine: Eau de Voilette, il ready-made creato da Marcel Duchamp nel  1921  utilizzando una bottiglia di profumo con un’etichetta modificata, Vezzoli riprende la stessa bottiglia, ma sostituisce il ritratto di Duchamp nei panni di Rrose Selavy (realizzato da Man Ray), con il proprio ritratto firmato dal fotografo di moda Francesco Scavullo. Il finto spot pubblicitario è diretto da Roman Polanski. Le attrici Michelle Williams e Natalie Portman lottano per il possesso di una confezione di “Greed”. Nelle mostre, il video è accompagnato da una surreale galleria di ritratti ricamati, nei quali le donne più famose della storia dell’arte si prestano come testimonial del profumo. Leggi il resto di questa voce

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BAIKcinema è su Exibart 

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BAIKcinema vs Erwin Wurm

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Fiore di luglio (BAIKcinema 2009)

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Bucket Head (Erwin Wurm)

www.artsblog.it/galleria/le-opere-di-erwin-wurm

MANIFESTO DEL FUTURISMO. 1909-2009

introduzione 

“Le Figaro”, 20 febbraio 1909

1.
Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.

2.
Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

3.
La letteratura esaltò fino a oggi l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno.

4.
Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo… un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia. 

5.
Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.

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Pipilotti Rist al Moma

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In the closing days of Pour Your Body Out (7354 Meters), Pipilotti Rist’s ravishing wrap-around video atrium installation at MoMA, the place has been packed every day. Mothers have been making playdates in the atrium, letting kids run around while they gather on the large round couch. Visitors bring computers and work here, or listen to iPods, or chat or doze or read.

Last Monday I got an intriguing mass e-mail from the artist Cheryl Donegan and the poet Kim Rosenfield, announcing an unsponsored impromptu event called “MoMA Yoga,” led by Alexandra Auder. (Auder, a yogi, is the daughter of Andy Warhol’s superstar Viva and underground-video phenom Michel Auder.) I couldn’t resist. On Friday night, I arrived to find the darkened atrium teeming with hundreds of people; Rist’s wonderful droning, chanting soundtrack filled the air with drowsy delirium, and her images of gigantic naked floating bodies, lush undergrowth, and water filled the walls. A few minutes before the appointed starting time, a dozen or so people, almost all women, shed their coats to reveal work-out clothes. At 7:00 p.m., the tall, fit, and charismatic Auder, outfitted in a gold-lamé leotard and striped leggings, announced that she was leading a free yoga class. She chanted three long loud oms and began.

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omaggio a Mimmo Rotella

Robert Smithson. “Spiral Jetty”

Pipilotti Rist. “Pour Your Body Out” al MoMA

Il celebre museo di arte moderna di New York ospita l’ultima opera dell’artista svizzera. Una monumentale videoinstallazione che immerge il visitatore in un mondo immaginario.

Pour Your Body Out (7.354 Cubic Meters), un video inedito proiettato dal 19 novembre 2008 al 2 febbraio 2009 al Moma di New York, su una schermata gigantesca di 8 metri per 61.

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“Questa temeraria installazione risponde pienamente alle aspettative del museo”, ha dichiarato il suo direttore Glenn Lowry. Pour Your Body Out è un miscuglio innovatore di scultura, arte spaziale e video, che trasfigura l’atrio gigante del museo e produce immagini di incredibile bellezza.

Secondo il curatore dell’esposizione Klaus Biesenbach, Pipilotti Rist ha reso indissociabili la propria opera e il museo che la ospita. Il MoMA ha acquistato l’installazione, che ora fa così parte della sua collezione.

Fra i progetti dell’artista nel 2009, l’arrivo nelle sale cinematografiche del suo primo lungometraggio, intitolato Pepperminta.

End Communication

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http://ladym1.wordpress.com/

Paris Hilton Autopsy

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videoarte 

Nuda, distesa a gambe divaricate, senza più vita. Una coroncina da reginetta appoggiata sul capo. Accanto a sè, il cagnolino prediletto (ha anch’esso una corona). La scena è spoglia, di impressionante freddezza. Si tratta forse del tavolo di un medico legale. Con Paris Hilton Autopsy (2007),  lo scultore Daniel Edwards intende sensibilizzare le donne ai pericoli della guida in stato di ebrezza.

Nato a New York, Edwards è tra i più controversi artisti pop contemporanei. Originale ed eclettico, è famoso per i suoi ritratti di personaggi celeberrimi come Britney Spears, Hillary Clinton, Suri Cruise, Fidel Castro e il Principe Harry, immortalati in pose e situazioni perturbanti, assolutamente estranee all’iconografia “ufficiale” che li caratterizza. 

BAIKcinema

disegno da un minuto

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Lo strepitoso artista Brandon Mc Connell, capace di creare un disegno in sessanta secondi esatti. www.spacepaintings.com

disegno da quaranta secondi

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Brandon Mc Connell si supera: un disegno in 40 secondi. www.spacepaintings.com

BLU ad Ancona

ANCONA. Nella zona portuale, un silos dipinto da BLU, artista di strada e autore di cortometraggi, vincitore con Muto a CortoperScelta 2008 (www.cortoperscelta.it)

Inerpicato su una piattaforma di 30 metri, BLU ha affrontato le difficili superfici di uno dei due sili. Un’opera originale, interamente realizzata con pennelli, rulli e vernici. Un’immagine vertiginosa che lascerà un segno visibile nella memoria di questa città. Leggi il resto di questa voce

Damien Hirst. “Il Vitello d’oro”

Londra, 16 settembre. “The Golden Calf” (il Vitello d’oro), la nuova  monumentale opera di Damien Hirst, è stato venduto all’asta per 10,3 milioni di sterline (circa 13 milioni di euro) da Sotheby’s. “The Golden Cald” consiste in un esemplare di vitello immerso nella formaldeide, incoronato da un cerchio d’oro massiccio, con le corna e gli zoccoli gettati nell’oro a 18 carati, incassato in un acciaio senza macchia e placcato in oro e scatola di vetro. Questo insolito lavoro unisce gli interessi dell’artista inglese riguardo la scienza, la religione, la bellezza  e la morte. Leggi il resto di questa voce

“MY SWEET LORD” di Cosimo Cavallaro

Novanta chili di cioccolato al latte. È la materia con la quale l’artista canadese di origine italiana Cosimo Cavallaro ha realizzato My Sweet Lord, una statua raffigurante Cristo a dimensioni reali, crocifisso su una croce invisibile.

Nel 2007, durante la settimana santa, l’opera sarebbe dovuta essere esposta nella Lab Gallery di New York City, ma il Roger Smith Hotel che ospita la galleria decise di sospendere l’esibizione, dopo le numerose proteste giunte da parte Leggi il resto di questa voce