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CINEMA 1968

Forse è dal 1968 che i film hanno cominciato a finire male. E dunque (almeno in questo) a imitare la vita. Ne Il pianeta delle scimmie, Charlton Heston scopre su una spiaggia desolata il crudele geniale inganno narrativo che muove l’intera trama: la Statua della Libertà semisepolta dalle ceneri del tempo è una di quelle visioni impietosamente più grandi del film di cui sono prigioniere. Ma nello stesso anno, anche altre opere più coscientemente autoriali compivano la medesima inversione, uccidendo il lieto fine e le convenzioni dello spettacolo borghese.

 

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“MA COM’ERA IL ’68?” di Italo Moscati

Otto puntate in onda su Radio1 Rai da sabato 19 aprile alle 13.20

 

“Ma com’era il ’68?” è la domanda che Italo Moscati porrà agli ascoltatori e a se stesso. A quelli “che c’erano” e a quelli che ne hanno solo sentito parlare.

Moscati ci invita a guardare il ’68 con occhi attenti e disincantati, recuperando notizie, fatti, spunti dimenticati o sottovalutati. È andato a scavare nella miniera dei documenti della radio, con qualche ingresso di sonori d’altra provenienza, per ritrovare il senso di quel periodo storico. Dai giornali radio, alle dirette, allo spettacolo, alla musica e alle canzoni, allo sport, al cinema, all’arte. Un viaggio tra Leggi il resto di questa voce

Il dolce maggio. Un inedito di Godard

La notte della rivolta a Saint-Germain, le barricate per le strade del quartiere latino, le assemblee di massa alla Sorbona. Le manifestazioni dei sindacati, gli slogan della sinistra rivoluzionaria. Tutto questo venne filmato da Jean-Luc Godard e poi montato in un film di un’ora e mezza dal titolo LE JOLIE MOIS DE MAI (Il dolce mese di maggio). Si tratta di un documento inedito del ’68 francese  (copia unica in pellicola) che sembrava fosse andato perduto per sempre. Godard non aveva i soldi per il negativo, e in un’intervista confessò di non sapere che fine avesse fatto. Anni dopo, il Circolo anarchico milanese “Ponte della Ghisolfa” acquisisce l’archivio della Cineteca Obraz, e nel lavoro di catalogazione spunta la sorpresa: una scatola con la scritta Le jolie mois de mai di Chris Marker, Jean-Luc Godard, Alain Resnais e altri. Godard montò il film insieme a Marker e Resnais, con immagini dei giorni successivi. Marker intervistò gli studenti che all’Accademia di Belle Arti serigrafavano i disegni sulla storia della rivolta. Il documentario sarà presentato il 16 gennaio al Circolo della Ghisolfa, con introduzione di Enrico Livraghi della Cineteca Obraz.  [fonte: “Liberazione”]