TEATRI INVISIBILI 2009

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15° Incontro Nazionale dei TEATRI INVISIBILI

Si svolgerà dal 6 settembre al 10 ottobre 2009, a Grottammare (Teatro dell’Arancio) e San Benedetto del Tronto (Teatro Concordia, Teatro dell’Olmo e Isola Pedonale), il 15° Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili. Questi, in sintesi gli spettacoli previsti:  

domenica 6 settembre _ Grottammare, Teatro dell’Arancio – ore  21,30

“Pop Star” di Babilonia Teatri

Tre personaggi chiusi dentro tre bare. Parlano, dicono, vomitano le loro storie. Storie che procedono parallele, apparentemente lontane l’una dall’altra. E come in un thriller, la matassa si scioglie solo alla fine. Una fine gloriosa e truce, commovente e crudele. Dove anche la vita viene sacrificata in nome del successo, come solo la più autentica e decadente delle pop star sarebbe in grado di fare. Pop star è uno spettacolo scanzonato che affronta una realtà drammatica. Che coniuga rigore formale e follia narrativa.

Babilonia Teatri è diretta da Valeria Raimondi e Enrico Castellani. Nel 2009, con Made in Italy, vincono l’undicesima edizione del Premio Scenario. Per un teatro pop. Per un teatro rock. Per un teatro punk.

 

martedì 8 settembre _ Grottammare, Teatro dell’Arancio, ore  21,30

“Primi passi sulla Luna” di Andrea Cosentino

Un futuro ormai passato: il primo viaggio sulla Luna, quarant’anni dopo. Ma anche il centenario del Futurismo, il bicentenario della nascita di Darwin, passando per il ventennale della caduta del muro di Berlino, il cinquantenario della creazione della bambola Barbie, e i dieci anni dalla morte di Stanley Kubrick. Un racconto al tempo imperfetto, che è il tempo dei giochi e dei sogni, e che si conclude sulla superficie scabra del presente. E al contempo uno squarcio di storia intima, quasi una confessione, che ha a che fare con la paternità e le fragilità dell’infanzia.

Attore, autore, comico e studioso di teatro, Andrea Cosentino porta avanti con l’ass. cult. MARA’SAMORT un’ipotesi di teatro del-con-sul margine. Nel 2003 partecipa alla trasmissione televisiva “Ciro presenta Visitors” (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela demenziale recitata da bambole di plastica.  

 

giovedì 10 settembre _ Grottammare, Teatro dell’Arancio – ore 21,30

“Lampedusa è uno spiffero!!” di EmmeA’ Teatro

È uno dei pezzi di terra più a sud d’Europa. Più vicina all’Africa (90 km) che al resto d’Europa (180 km). Da Lampedusa puoi godere una visuale privilegiata su uno dei temi caldi del nostro scintillante presente: la migrazione enorme, biblica, di popolazioni del Sud del mondo, in direzione del ricco Occidente. Ma tutto questo allarmismo sull’immigrazione è giustificato? Questa paura è legittima? O possiede dei tratti irrazionali, sproporzionati? E poi c’è la storia di Lampedusa. Una storia di marginalità, isolamento, abbandono. E questo è il punto: per la sua storia passata e recente, per la sua posizione geografica, Lampedusa incarna con assoluta evidenza tutte le contraddizioni tipiche del nostro Occidente.  

EmmeA’ Teatro è una compagnia siculo-toscana in residenza presso il Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino (Arezzo). La sua ricerca tra musica e teatro spazia dalle culture orali e scritte meridionali allo stretto rapporto con la realtà contemporanea.  

 

martedì 15 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro Concordia – ore  21,30

“L’ambito” di Compagnia Atacama

Dove finisce l’io e dove inizia l’altro? Che succede al proprio “ambito” nel momento del contatto? Due personaggi, Jam e Jem, si interrogano in un gioco surreale ed ermetico dove la poesia delle parole si unisce alla poesia del corpo e del gesto. Il tema è l’ambito fisico e mentale, quel perimetro che ci circonda e stabilisce il nostro essere: il nostro spazio, e al tempo stesso il nostro confine. Jam e Jem si sentono minacciati, invasi, hanno paura, lottano per conquistare il luogo dove si trovano, per difendere il proprio ambito “invaso”, per tornare alla loro “normalità”. “L’Ambito” è la messa in scena di un processo di conoscenza, un viaggio spirituale di definizione dell‘io e della sua relazione con l’ambiente e con gli altri esseri umani.

La Compagnia Atacama nasce nel 1997 fondata dai coreografi e danz-attori Patrizia Cavola e Ivan Truol. Il loro teatro fisico si situa in una zona di commistione di linguaggi tra movimento, danza, espressione vocale, testo, musica e qualsiasi altra forma artistica.

 

mercoledì 16 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro Concordia – ore 21,30

“CRisiKO!” di Gli Omini 

Tre omini nascono, crescono, maturano, invecchiano, sfioriscono e tirano il calzino. Lo fanno davanti agli occhi di tutti, bruciando le tappe, stringendo i denti della vita. Tre omini incubati, tre cicli, un triciclo. La lancetta scatta, il tempo passa, l’acqua scorre, l’omino schiatta. Sbagliando s’impara, vivendo s’imbara.

La compagnia “Gli Omini” nasce nel 2006 con lo spettacolo “CRisiKO!” (Finalista Premio Scenario 2007). Costruiscono i propri copioni con le parole della gente di piccoli comuni d’Italia. Lo spettacolo cambia ad ogni replica, per un anno, per poi attestarsi in una versione definitiva.

 

sabato 19 settembre _ San Benedetto del Tronto, Isola Pedonale, ore 18,00

Ronda anomala

“A molti, individui o popoli, può accadere, più o meno consapevolmente, di credere che ogni straniero sia nemico. Quando questo avviene, allora, al termine della catena sta il lager.”

(Primo Levi, Se questo è un uomo)

 

sabato 19 settembre _ Grottammare, Teatro dell’Arancio – ore  21,30

“Come un uomo sulla terra”

un documentario di Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene

La testimonianza dei migranti etiopi sulle brutali modalità con cui la Libia sta operando, grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa, il controllo dei flussi migratori dall’Africa. Dagmawi Yimer studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo Paese, decide di emigrare. Nell’inverno 2005 attraversa il deserto tra Sudan e Libia. Qui subisce le violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche le sopraffazioni della polizia libica, responsabile di arresti indiscriminati e deportazioni disumane. Sopravvissuto alla trappola libica, Dag riesce ad arrivare in Italia, a Roma, dove inizia a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus (punto d’incontro di molti immigrati africani), coordinata da Marco Carsetti. Qui impara l’italiano, ma anche il linguaggio del documentario. Decide così di raccogliere le memorie dei suoi coetanei sul loro terribile viaggio dalla Libia, mettendo in evidenza le colpe storiche e umane dell’Italia. Tutti hanno visto lo spettacolo della stretta di mano tra Berlusconi e Gheddafi, e la frase scolpita a suggello di quell’incontro: “Più petrolio, meno clandestini”. Alla proiezione seguirà un incontro con Andrea Segre e Dagmawi Yimer, in collaborazione con la Fondazione Libero Bizzarri.

 

domenica 20 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell’Olmo – ore 21,30

“Radio Sibili e sussurri” di Pierpaolo Marini

Si chiamavano “radio pirata”. Trasmettevano da vecchie navi. Sfidavano le onde più alte per sollevare antenne completamente libere. Apparivano e scomparivano nell’etere. Misteriosi i loro recapiti postali. Sempre diversi i nomi usati dai loro dj. Fuori legge e fuori dalla radiofonia ufficiale. Tra il 1958 e il 1967 fecero conoscere in Nord Europa i suoni del rock e della black music d’oltreoceano.

Questo spettacolo si ispira a loro. Tutto viene audioregistrato sulla scena e reso scaricabile gratuitamente dal sito www.pierpaolomarini.com . Per favorire l’ascolto di audioteatro in musica (con le sue origini radiofoniche, teatro invisibile per eccellenza) sulle nuove rotte libere di internet. E buon pro ci faccia.

 

martedì 22 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro Concordia, ore  21,30

“Appunti per un teatro politico” di OlivieriRavelli Teatro

Che significa oggi essere di sinistra? Modernità e socialismo, borghesia e socialismo, Occidente e socialismo, capitale e socialismo… C’è davvero spazio per una sintesi accettabile, o dobbiamo concludere che si tratta di poli inconciliabili? Dove sta la coerenza del borghese occidentale che si professa di sinistra? Una farsa comico-grottesca e un monologo “serio” si alternano in tre quadri. Il monologo pone con affanno questioni serie, pesanti, senza scampo. La farsa fornisce invece risposte “leggere”, disimpegnate, allegramente nichiliste. Ma, per paradosso, queste sembrano le uniche risposte che per ora si possono accettare. Nella farsa prevalgono personaggi brutti, scorretti, schizzati sulla carta attraverso stilizzazione e iperbole, luoghi comuni talmente banali da sembrare indegni. Ma si tratta di personaggi e modi di “non-pensare” così familiari che, alla fine, nonostante il grottesco esplicito, tutto appare nella forma di un tranquillo e quotidiano realismo. Si finisce quindi con un ridere disperato, un ridere che fa male.

OlivieriRavelli_Teatro nasce nel 1996 su progetto di Claudio Di Loreto e Fabio Massimo Franceschelli. La sua produzione vuole sorprendere lo sguardo intorpidito dello spettatore “medio”, attraverso un uso accorto della scrittura, dei personaggi e del ritmo. Una prassi teatrale che lavora sull’eccesso, prediligendo atmosfere ipnotiche e dissonanti, ritmi elevati, situazioni surreali e un linguaggio devoto ai maestri Beckett, Ionesco e Pinter.

 

sabato 26 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell’Olmo, ore  21,30

“Delitto all’isola delle capre” di Compagnia Nessunteatro

Uno straniero arriva in un’isola dove vivono tre donne, di cui s’innamora. Nessun uomo oltre a lui. Solo capre, silenzio e, di tanto in tanto, il vento. In questo luogo incantato, la vita richiede una forza che le tre donne, Agata, Silvia e Pia, sembrano perdere con l’arrivo di Angelo. Desiderare lo stesso uomo è un delitto, e la rottura dell’equilibrio fra le tre è inevitabile: solo un banale incidente potrà risolvere, almeno temporaneamente, i conflitti. Scritta nel 1948, “Delitto all’isola delle capre” è una delle opere più affascinanti del drammaturgo marchigiano Ugo Betti.

La Compagnia Nessunteatro nasce ufficialmente nel novembre 2006 nelle Marche. Nessunteatro è semplice teatro d’attore, è cura delle parole e del suono, è ricerca di una regia efficace e poetica, promuove e sostiene quelle attività di scoperta o riscoperta del teatro, anche laddove apparirebbero più improbabili e lontane.

 

mercoledì 30 settembre _ San Benedetto del Tronto, Teatro dell’Olmo, ore  21,30

“E’ bello vivere liberi!” di Marta Cuscunà

“È bello vivere liberi!” è l’ultima frase che Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia deportata ad Auschwitz N. 81 672, scrisse a poche settimane dalla morte, in ospedale, quando il suo medico le chiese di comporre, a occhi chiusi, la prima frase che le fosse venuta in mente. La sua storia attraversa gli anni del fascismo nel Monfalconese, viene segnata in modo indelebile dalla detenzione ad Auschwitz e continua nel dopoguerra, come ostetrica e organizzatrice culturale e politica all’interno del PCI, poi PDS. Lo spettacolo si ispira alla prima parte della vita di Ondina fino alla liberazione dai campi di concentramento, mettendo in luce il contributo fondamentale apportato dalla Resistenza femminile all’emancipazione della donna.

Tutto questo è raccontato attraverso linguaggi differenti: le testimonianze, il monologo civile, i burattini, il teatro con pupazzi. Perché a un pupazzo si può fare di tutto, anche le cose più terribili; perché il rapporto tra pupazzo e manovratore è uguale a quello tra deportato e aguzzino. Davanti alle immagini di Auschwitz lo shock emotivo è fortissimo e fa distogliere lo sguardo, mentre davanti a un pupazzo picchiato e umiliato si resta a guardare fino in fondo, e l’emotività lascia spazio alla riflessione.

Marta Cuscunà nasce a Monfalcone, città operaia famosa per il cantiere navale in cui si costruiscono le navi da crociera più grandi del mondo e per il triste primato dei decessi per malattie causate dall’amianto. Prende parte a vari spettacoli prodotti dal CTA-Centro Regionale di Teatro d’Animazione e di Figure, da Elsinor di Barcellona, dal Teatro Club Udine, e dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

 

sabato 10 settembre _ Grottammare, Teatro dell’Arancio – ore  18,00

Incontro dibattito: “15 anni di Invisibili realtà”

  

Ufficio stampa Laboratorio Teatrale “Re Nudo”  –  tel. fax  0735 58.27.95

dante albanesi tel. 329 615.40.38 albadante@yahoo.it

teatriinvisibili@libero.it  –  www.teatriinvisibili.splinder.com

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Pubblicato il 4 settembre 2009, in ufficio stampa con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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