MARIO RIGONI STERN

Un giorno ricevetti una lettera da San Pietroburgo (allora si chiamava Leningrado): di un uomo che, avendo letto il mio libro tradotto in russo, mi scriveva, so chi mi ha sparato la notte del 26 gennaio. Quando gli Alpini ruppero l’accerchiamento a Nikolajewka. “In quella notte ci siamo sparati, ma per fortuna siamo tutti e due vivi”.

(Mario Rigoni Stern)

Marco Paolini, Il sergente

Mario Rigoni Stern nasce ad Asiago (Vicenza) il 1° novembre 1921. Trascorre l’infanzia tra i pastori e la gente dell’Altopiano. “Per i lavori aiutavo in casa o nel negozio di generi alimentari che avevamo sulla piazza centrale del paese. Ma c’era anche da preparare la legna per l’inverno, tagliare il fieno…” Nel 1938 entra alla Scuola Militare d’alpinismo di Aosta. Combatte come alpino nel Battaglione Vestone in Francia, Grecia, Albania, Russia. Fatto prigioniero dai tedeschi dopo l’armistizio (8 settembre 1943), viene trasferito in Prussia orientale. Rientra a casa a piedi il 5 maggio 1945.

“L’uomo dell’Altopiano” non si muove più dal suo paese natio, dove risiede nella casa da lui stesso costruita. Lavora al catasto comunale fino al 1970, quindi si dedica interamente al mestiere di scrittore.

Nel 1953, Elio Vittorini, che lo definisce “scrittore non di vocazione“, pubblica per “I Gettoni” di Einaudi il suo primo romanzo Il sergente nella neve, vicenda autobiografica di un gruppo di alpini italiani durante la ritirata di Russia. Ormai un classico della letteratura.  

Nel 1962 Stern dimostra il proprio talento di narratore dando alle stampe Il bosco degli urogalli, che consacra quanto di personale e universale convive nei suoi scritti: il grande amore di un uomo per la propria terra, il legame tra Natura e Memoria.

La chiara e semplice rievocazione storico-personale continua con la Storia di Tönle (1978), ritratto di un pastore attraverso le stagioni della vita che s’incrociano con la Grande Storia, un racconto dalla scrittura cristallina e di immensa efficacia narrativa.

Il sottofondo di storie semplici e sofferte continua con L’anno della vittoria (1985), per concludersi con Le stagioni di Giacomo (1995), racconto del ritorno alla vita di una comunità.

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LE OPERE

Il sergente nella neve (Einaudi, 1953), Il bosco degli urogalli (Einaudi, 1962), La guerra della naia alpina (1967), Quota Albania (Einaudi, 1971), Ritorno sul Don (Einaudi, 1973), Storia di Tönle (Einaudi, 1978, Premio Campiello), Uomini, boschi e api (Einaudi, 1980), L’anno della vittoria (Einaudi, 1985), Amore di confine (Einaudi, 1986), Il libro degli animali (Einaudi, 1990), Arboreto salvatico (Einaudi, 1991), Compagno orsetto (E.Elle, 1992), Aspettando l’alba (Il Melangolo, 1994), Le stagioni di Giacomo (Einaudi, 1995), Sentieri sotto la neve (Einaudi, 1998), Il magico “Kolobok”  e altri scritti (La Stampa, 1999), Inverni lontani (Einaudi, 1999), Tra due guerre e altre storie (Einaudi, 2000), 1915-1918 La guerra sugli Altipiani. Testimonianze di Soldati al fronte (Neri Pozza, 2000), Il libro degli animali (Einaudi, 2001), L’ultima partita a carte (Einaudi, 2002).  

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Pubblicato il 17 giugno 2008, in ufficio stampa con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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