“Thriller” di John Landis

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Thriller di John Landis (1984, 15’)

Negli anni ’50 il rock’n’roll accelera la musica. Approda al cinema, ma il matrimonio delude. Non è più tempo di musical: c’è fame di ritmo, meno orchestra e melodie fulminee. Trent’anni dopo, la televisione (più stupida, dunque più efficace) inverte i fattori: non è il cinema che deve farsi musica, ma la musica che deve farsi immagine. Nasce il videoclip, micro-narrazione in quattro minuti attorno ad un divo sempre più attore e sempre meno cantante. Un inedito inter-genere dove l’elemento sonoro è solo un valore aggiunto; e il primo a intuirlo è un ballerino né bianco né nero, né uomo né donna, che non vuole invecchiare, vive di chirurgia plastica e adora Vincent Price l’immortale. Per John Landis, l’uomo che aveva resuscitato il blues e i lupi mannari, è una rivelazione: la Tv ha ucciso il cinema, la discomusic ha ucciso il rock. L’ultima storia possibile è quella di uno zombi.

(d.a.)

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Pubblicato il 15 giugno 2008, in scritture, visioni con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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