“Disattenzione” di Wislawa Szymborska

Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare
domande,

senza stupirmi di niente.

Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.

Inspirazione, espirazione, un passo dopo
l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.

Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario.

Nessun come e perché-
e da dove è saltato fuori uno così-
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.

Ero come un chiodo piantato troppo in
superficie nel muro
(e qui un paragone che mi è mancato).

Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti
perfino nell’ambito ristretto d’un batter
d’occhio.

Su un tavolo più giovane da una mano d’un
giorno più giovane
il pane di ieri era tagliato diversamente.

Le nuvole erano come non mai e la pioggia
era come non mai,
poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.

La terra girava intorno al proprio asse,
ma già in uno spazio lasciato per sempre.

E’ durato 24 ore buone.
1440 minuti di occasioni.
86.400 secondi in visione.

Il savoir-vivre cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
tuttavia esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.

Wislawa Szymborska

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wislawa-szymborska.jpg  

Wisława Szymborska (Bnin, Kórnik, 2 luglio 1923), poetessa e saggista. É unanimemente considerata la più importante poetessa polacca vivente. Premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti. Nei versi di “Ad alcuni piace la poesia” (Niektorzy lubią poezje), Szymborska osserva ironicamente che la poesia piace a non più di due persone su mille. Tuttavia, in Polonia i suoi volumi raggiungono vendite che rivaleggiano con i più famosi autori di prosa. Szymborska utilizza espedienti retorici quali l’ironia, il paradosso, la contraddizione e la litote, per illustrare i temi filosofici e le ossessioni sottostanti. Szymborska è una miniaturista, le cui poesie compatte spesso evocano ampi enigmi esistenziali. Testi brevissimi che toccano argomenti di respiro etico, che riflettono sulla condizione delle persone, come individui e come membri della società umana. Lo stile di Szymborska si caratterizza per l’introspezione intellettuale, l’arguzia, la succinta ed elegante scelta delle parole.     

  

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Pubblicato il 27 marzo 2008, in scritture con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Come mi ha detto il libraio da cui ho comprato “Attimo”: “Questa signora è un gigante della poesia”. Ho appena finito di leggere “Due punti” ed è stata ancora una volta un’illuminazione. Per me la Szymborska è fonte di continua ispirazione: non solo per la poesia, ma anche per l’atteggiamento da tenere nei confronti della vita.

  1. Pingback: Wislawa Szymborska: “Io mai diplomata” « [BAIKcinema] movimento.in.immagini

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