“Raggiunsero il traghetto” di Carl Theodor Dreyer

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Una nave sta per salpare. Un ragazzo e una ragazza non vogliono assolutamente perderla. Salgono in moto, trafelati. Il porto è lontano e il tempo stringe. Accelerano, ormai a rotta di collo. C’è però una macchina che non li lascia passare. Ormai siamo tutti con loro, odiamo ogni ostacolo. Forza, fatti da parte, abbiamo fretta. E al momento del sorpasso, l’autista dell’auto, il nemico che frena la nostra corsa e i nostri desideri, svela il suo volto… La Morte. Stacco. La passerella viene ritirata, il traghetto è in partenza. Ma più in basso, a pelo dell’acqua, si intravede un’altra barca più piccola. Ai remi c’è una figura nera, i passeggeri sono due bare. Anche nella più triviale delle Pubblicità Progresso (una campagna per la prevenzione degli incidenti stradali), Dreyer incontra il peccato e la sua punizione.

dantealbanesi

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De nåede færgen (Raggiunsero il traghetto, Danimarca, 1948, 12′)

Sceneggiatura: Carl Th. Dreyer

Fotografia: Jørgen Roos

Montaggio: Jørgen Roos

Produzione: Ministeriernes Filmudvalg  

  

   

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Pubblicato il 7 marzo 2008, in recensioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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