“La stanza del figlio” di Nanni Moretti

la-stanza-del-figlio.jpg

l’intento è quello di bloccare il tempo, di imprigionarlo in un ciclo angusto e illimitato, di provocare il suo ristagno

il desiderio di arrestarsi e morire nell’istante che ci ha cambiato per sempre

È questo il “tornare indietro” di Giovanni: il disperato rinchiudersi nella gabbia di un brandello temporale, il voler serializzare un evento (il dolore per la perdita di un figlio) che è invece progressivo e transitorio

la stanza del figlio

  

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Pubblicato il 8 febbraio 2008, in scritture con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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