cacciatore di teste

(di Costantin Costa-Gavras, 2005) 

cacciatore-di-teste.jpg     

Bruno recita. I colloqui di lavoro ai quali si umilia sono sessioni teatrali, dov’è d’obbligo sorridere e sembrare affidabili a tutti i costi. La famiglia è un palcoscenico sul quale interpretare il ruolo del padre-marito austero e rassicurante. Ma Bruno non è un bravo attore. Smarrisce il registratore dove ha confessato i propri omicidi, dimentica nel cappotto la vecchia pistola da SS del padre, si tradisce a ripetizione con frasi compromettenti che poi maschera da battute. Si cala nella parte di sterminatore di concorrenti al posto di lavoro, ma non ci crede neppure lui: quando uccide il primo uomo, gli scappa da ridere; quando si arma di un machete, si atteggia allo specchio col ghigno maldestro di un Rambo urbanizzato.

https://baikcinema.wordpress.com/cinema/cacciatore-di-teste/

      

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Pubblicato il 3 febbraio 2008, in recensioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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