seghiamo l’Albero(ni)

 

 

 

 

GIOVANNA BOURSIER (fuori campo)
Dalle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta su Vittorio Emanuele di Savoia viene fuori che i posti in Consiglio di Amministrazione a volte servono anche ad avere funzionari corrotti. Per ottenere le licenze sul gioco d’azzardo il principe non lesinava soldi ma al direttore dei monopoli di stato, GIORGIO TINO, oltre alla mazzetta arriva un posto nel consiglio della scuola di cinema. Concessi i nulla osta Giorgio Tino chiama il portavoce di alleanza nazionale Francesco Proietti Cosimi che gestiva gli affari di Vittorio Emanuele.

     

CONVERSAZIONE TELEFONICA FRA GIORGIO TINO E FRANCESCO PROIETTI COSIMI
“Sicuro? Mh…io sono stato segnalato no? Da Siniscalco, non è una questione economica, perché non c’è quasi una lira, ma è una questione solo di…interesse professionale, diciamo così no? E sono segnalato per un consiglio dell’ Amministrazione per la fondazione lì, di…Cinecittà, Istituto Luce, non mi ricordo, una cosa del genere no? Non lo so, vedo che c’è qualche ritardo, ho cercato di informarmi e parrebbe che…”

   

FRANCESCO PROIETTI COSIMI
“No domani quando ritorno mi informo subito. Come no, ci mancherebbe!”
     

    

GIOVANNA BOURSIER (fuori campo)

La nomina alla fine arriva! Adesso Giorgio Tino non ci rilascia interviste (…)Eccola la scuola di cinema il famoso Centro Sperimentale, dove hanno insegnato i maestri italiani: Blasetti , Rossellini, De Sica, Visconti. Nel consiglio ci sono Dante Ferretti, Giancarlo Giannini, Carlo Rambaldi, Massimiliano Perri e, come abbiamo visto, Giorgio Tino. Presidente è Francesco Alberoni. Prende 90mila euro lordi all’anno. La scuola gli paga anche l’affitto di questa casa, in via Sistina, uno dei quartieri più ricchi di Roma. Proviamo a chiedere a lui della nomina di Giorgio Tino.    (…)      

  

FRANCESCO ALBERONI
Non so niente…non so cosa ha detto nelle intercettazioni, ma lui è molto interessato, lui è un cineasta, lui si occupa, lui è un cinofilo, ha un forte interesse per il cinema. Io penso che questo abbia giocato, aldilà di altre considerazioni che non conosco
   

  

GIOVANNA BOURSIER (fuori campo)
Cinofilo vuol dire che ama i cani. Non sappiamo se ama il cinema ma dal suo curriculum cineasta non lo è. (…)
         

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