GOMMA. CHE FARE?
rapporto clinico sulla diffusione del chewing-gum nelle scuole italiane
2007, miniDV, 14′
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| regia | Dante Albanesi |
| soggetto | classe 3° C, Prof. Riccardo Massacci, Dante Albanesi |
| sceneggiatura | classe 3° C, Prof. Riccardo Massacci, Dante Albanesi |
| fotografia | Dante Albanesi |
| montaggio | Dante Albanesi |
| musica | Bela Bartòk, Darius Milhaud |
| interpreti | classe 3° C, 1°C, 3° A (sede Curzi) – Scuola Media “Cappella-Curzi” |
| produzione | Scuola Media “Cappella-Curzi” (San Benedetto del Tronto) |
FESTIVAL e RASSEGNE
- Premio Bizzarri, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 21-29 set 2007 - 1° Premio Sez. Scuole Medie
- Sottodiciotto Film Festival, Torino, 6-15 dicembre 2007
- Festival contro la Tossicodipendenza, Giamaica, 15 agosto 2008
- Girocorto, Guidonia (Roma), 24-27 nov 2008 - 1° Premio Sez. Scuole Medie
Una delle problematiche più urgenti che attualmente angustiano la scuola italiana è rappresentata dall’enorme diffusione tra gli studenti della gomma da masticare.
Il filmato scientifico “Gomma. Che fare?” (realizzato dal Prof. Riccardo Massacci e dal Dott. Dante Albanesi) ha utilizzato come campione sperimentale un Istituto di Scuola Media Inferiore del Centro Italia, del quale per ragioni di sicurezza non riveleremo il nome.
Il chewing-gum è una sostanza dolce, molle ed elastica, che si consuma in piccole dosi. Ha un notevole effetto sedativo. Il movimento delle labbra, dei denti, della lingua e di tutto il sistema facciale distende i muscoli e diminuisce la tensione, donando al soggetto un gradevole senso di appagamento.
A lungo termine, tale condizione psico-fisica determina un’acuta predisposizione al rifiuto dello studio e all’abbandono dei doveri quotidiani. Fino a sfociare in vere e proprie rivolte all’ordine costituito e all’organizzazione di grupi anarchici.
“GOMMA. CHE FARE?”
Inchiesta sociale su Scuola e GommaDipendenza
[Campagna di Educazione Sociale]
Per prenotazioni copie DVD/VHS/miniDV, proiezioni ad incontri o seminari, pregasi contattare: BAIKcinema 347 05.70.276






Omaggio ad Andrea Pazienza.







