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Amsterdam. Raggi di sole sui canali e sugli edifici. Un vento leggero solleva polvere e foglie dalle strade. Comincia a piovigginare. I passanti si agitano: spuntano cappelli e impermeabili, mentre l’acqua aumenta, scivola dai vetri, sgorga dalle grondaie. Campo totale su una piazza fiorita di ombrelli. Poi, lentamente, il temporale si spegne. Anni ’20, era tempo di “sinfonie di grandi città”: Fritz Lang con Metropolis, Ruttman con Berlino, Vertov con Mosca-Odessa-Kiev, D’Errico con Milano… Estraneo a tali apoteosi, Ivens si adatta alla sua città d’acqua e inventa il documentario lirico, Paesi Bassi del cinema.
Regen (1929, 12’)
regia: Joris Ivens
fotografia:
monaggio:
musica: Lou Litchveld
produzione:
Postato in: visioni | Messo il tag: cinema, cortometraggi, joris ivens, regen






L'amore tra un bambino e una petunia.





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