Mikhail Kobakhidze è uno dei più grandi poeti della storia del cortometraggio. Una carriera incredibile e unica: nato a Tbilisi (Georgia) nel 1939, la sua opera comprende soltanto 5 corti, realizzati tra il ‘61 e il ’69. Nei racconti brevi di Kobakhidze il cinema torna indietro di mezzo secolo, rivelando un poverismo stilistico sublime: bianco e nero, sonoro da comica muta, rivolte degli oggetti in stile surrealista, universi narrativi semplificati ai minimi termini: un ragazzo, una ragazza, una strada per inseguirsi, una stanza per amarsi. Idilli impalpabili, tra il fumetto e la marionetta, che sembrano scritti da Chaplin e girati da Truffaut. Lo stile di Kobakhidzé è “un sorprendente insieme di freschezza e di tenerezza, un mondo pieno di gag ma soprattutto di poesia” (Jacques Mandelbaum). Un linguaggio assai poco in linea con i dettami del Realismo Socialista, che non a caso lo interdirà dal cinema per decenni (destino condiviso col connazionale Paradžanov).
Solo a metà degli anni ‘90 la sua opera verrà riscoperta e celebrata nei più importanti festival internazionali. E il fatto che più di trent’anni dopo, nel 2002, Kobakhidze sia riuscito a girare un nuovo corto, è realtà o è un’altra delle sue fiabe? L’insperato ritorno si chiama En Chemin: un uomo, elegantemente vestito, emerge come Venere dalla spuma del mare, trascinando con sé un cumulo di valigie grandi e pesantissime, che a poco a poco sembrano moltiplicarsi, inseguirlo, prendere il volo, non abbandonarlo mai. L’eterna lotta tra la libertà dell’uomo e il bagaglio della sua esistenza, dei suoi ricordi più ingombranti. Il desiderio di un autore di sconfiggere la marea del tempo, di fingere che la vita non sia passata, o non sia passata invano. Con la speranza, forse fra altri trent’anni, di vedere il settimo corto di Mikhail Kobakhidze.
dantealbanesi
Filmografia Mikhail Kobakhidze
Young Love (1961)
Carrousel (1962)
The wedding (1965)
The Umbrella (1967)
The Musicians (1969)
En Chemin (2002)
[attualmente Kobakhidze sta girando Comme une nuage, suo primo lungometraggio]
Postato in: recensioni, scritture | Messo il tag: cinema, cortometraggio, cortoperscelta, georgia, kobakhidze, recensioni








L'amore tra un bambino e una petunia.





Omaggio ad Andrea Pazienza.

Festa del Cinema di Roma 2008.
Uno sguardo, due mani che si sfiorano...


