Autour d’une cabine di Emile Reynaud (1894, 1m 45s)
Anteprima del Cinématographe dei fratelli Lumière, un piccolo incantevole film d’animazione (forse il primo della storia del cinema) inventa in una sola inquadratura fissa uno dei motivi prediletti di cento anni di immagini in movimento: la donna che si spoglia (dentro una cabina), l’uomo che guarda (dalla serratura). Appena nato, il cinema è già il racconto di una visione e di un limite: tra campo e fuoricampo, tra filmabile e non filmabile, tra schermo e platea. Lo spazio del desiderio.
dantealbanesi
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