E’ scomparso martedì 12 febbraio, a 55 anni, il grande musicista PINO ZIMBA, straordinario tamburellista del Salento, personaggio carismatico amatissimo dal pubblico, nonchè intenso protagonista nel pluripremiato Sangue Vivo di Edoardo Winspeare, uno dei più bei film italiani degli ultimi dieci anni.
Figlio di Ciccio Mighali (contadino di Aradeo, Lecce, anch’egli “morsicato” dalla taranta), Zimba ha tenuto vivo con il suo tamburello i ritmi profondi della vita. Ha sostenuto le voci più intense e gli accordi di un’armonia antica. Dalla musica ha attinto il coraggio per ribellarsi alle avversità e per esprimere il proprio mondo. Ha suonato per anni con il complesso salentino Officina Zoè, prima di creare il progetto solista Zimbaria, partecipando a numerosi convegni e rassegne di musica etnica in Italia e all’estero. Zimba ha contribuito al rilancio della pizzica salentina, fino a farla diventare un oggetto di culto, ballata e cantata da centinaia di migliaia di persone nei festival e nelle piazze di tutta Italia.
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